Vive la France

Il secondo motivo per cui devo imparare il francese:

Le denier bar avant la fin du mondedove servono anche il gotto pangalattico.

P.S. Il primo motivo è Michael Youn.

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Ne sto ancora piangendo

Sto davvero guardando tantissime serie tv inglesi, e più lo faccio più mi chiedo cosa cavolo fanno in Italia. Poi mi viene in mente che tra le poche che hanno importato c’è Law and Order UK che è la copia inglese di un dozzinale telefilm americano e non mi stupisco più di nulla.

L’ultima mia scoperta è Cranford, rimescolamento di tre diversi romanzi di una delle tante donne scrittrici inglesi (sing), ambientato nella classica campagna stile Jane Austen, ma un po’ dopo e un po’ più in basso.
Io personalmente non ho mai pianto così tanto come guardando quest’opera stupenda, trovandomi poi a ridere all’inglese poche scene dopo.

cranford2.jpg

… e sì, l’ho guardata solo perchè c’è Philip Glenister. 🙂

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Gli italiani all’Italia

Quattro nuovi senatori a vita

Perchè le tue capacità vengano riconosciute in Italia, devi prima lavorare all’estero.
E regalare queste tue capacità al paese che ti ospita lasciando all’Italia solo il merito di averti fatto nascere qui. Poi forse l’Italia se ne vanterà e ti darà qualche riconoscimento, perchè siamo caproni che seguono gli altri. Mentre loro ti dimostrano che potremmo essere i primi in molti campi.

Non ce l’ho con Napolitano che in tempo di crisi regala quattro stipendi che potrebbero evitare il fallimento di decine di imprese ma almeno ha evitato persone inutili (leggi politici), non ce l’ho nemmeno con i nominati che hanno lavorato davvero in questo mondo di ciacole, anche se ho parecchie divergenze di pensiero con Renzo Piano.
Ce l’ho con questo mondo brutto e cattivo, con tutto quello che li ha convinti ad andare all’estero, con tutti quelli che si vantano perchè un italiano è famoso all’estero ma non di chi fa grande l’Italia in quanto paese. Immagino siano le stesse persone che votano la faccia più simpatica.

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La visione della donna da vicino

Il quartiere degli affari deve somigliare all’idea che la gente si è fatta di Wall Street così come il modello della donna sexy finisce con l’essere il travestito. Questi, infatti, si costruisce e si rappresenta non in quanto donna ma come puro oggetto dei desideri del maschio. Senza i vincoli dati dalla natura e costruendosi artificialmente, il travestito intercetta e interpreta, estremizzandoli come in tutti i sogni, i desideri maschili. In tal maniera, egli interpreta il richiamo sessuale dell’iper-realtà ed impone alla realtà vera – alla donna – di imitare l’immaginario – il travestito -.

Giandomenico Amendola
La città postmoderna – Editori Laterza 1997

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Congiunzioni

Premesso che amo gli ABBA, anche se ho guardato il film musical “Mamma mia” prima di conoscerli e solo perchè c’era Colin Firth… che adoro.
Premesso poi che dopo Life on Mars e Ashes to ashes mi sono innamorata di Philip Glenister (non si può fare altrimenti guardando questi telefilm).
Premesso inoltre che grazie al Doctor Who ho scoperto che esiste il red nose day, scrigno magico di comicità.

Tutto ciò premesso… potete capire come il mio cervello sia esploso vedendo questo:

 

Dopo il salto, il video della seconda strepitosa parte.

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P.S. I love you

Nel precedente post non ho detto che oltre ad una storia di base assurda e misteriosa su cui si innestano casi polizieschi ben costruiti, ambientazioni “storiche” davvero caratteristiche e tante sorprese… sceneggiatori, registi e costumisti sono riusciti a rendere affascinante il personaggio di Gene Hunt. Voglio dire… questa faccia (e questa pancia)! E in certi episodi diventa davvero sexy, soprattutto in Ashes to Ashes. Solo gli inglesi ci potevano riuscire.

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Past nostalgia

Grazie al telefilm Ashes to ashes ho rivalutato un intero decennio (musicalmente, la moda proprio no) e ho ancora i neuroni iperattivi per il finalone. La serie è considerata uno spin-off di Life on Mars ma direi che sono una cosa unica e non si può vedere una senza l’altra.
Ma quello che mi ha fatto più saltare dalla sedia (e ridere) è stato questo video di una pubblicità della serie:

… e per capire quanto sono dei miti:

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Ciao Little

Volevo postare da qualche tempo questa canzone, ma ora ha tutt’altro sapore. Mi dispiace tantissimo che ci abbia lasciati ma rimangono bellissime canzoni a cui sono affezionata, a priori. Sul serio, artisti di quella generazione ormai cadono come mosche, ma per lui ci sono rimasta molto male!

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Drizzate le orecchie

Premesso che non ho mai seguito i fumetti cartacei, tantomento quelli online, ho scoperto questo tramite un sito che parla di steampunk (che non c’entra assolutamente nulla).
Si tratta di un fumetto a strisce ma con una storia continua di ambientazione fantasy – comica. Mi sono innamorata subito e ho letto tutti gli arretrati in quattro giorni nonostante la connessione faloppa che mi ritrovo.
Il link è diretto alla prima pagina di Shockdom che non è la prima striscia ma è il sito più focalizzato. Quelle precedenti le potete trovare sul blog dell’autore con un utile salto da una striscia all’altra che però ogni tanto fa cilecca.

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Orietta rules

Mai avrei immaginato che questa canzone fosse cantata da un’Orietta Berti del genere!

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