L’esperienza mistica

Ho percorso il passante di Mestre: è stata un’esperienza mistica.

Non sono pazza e ora mi spiego. Il passante di Mestre, che si chiama così perchè NON passa da Mestre, ha delle caratteristiche uniche che non sono presenti in nessun altra autostrada.
È come le strade che si vedono nei sogni: fluide, staccate dal contesto e immerse nel nulla. Quel tratto di autostrada scorre in mezzo al verde, con pochi segni di vita umana, sormontata da enormi scarabocchi nel cielo… io dei tralici così non li avevo mai visti. Non è mai allo stesso livello rispetto alla campagna, a volte è più in alto, a volte è più in basso e chiusa da pulite mura grigie, con sovrappassi sempre diversi in dimensioni e fattezze; inoltre non ha uno sviluppo rettilineo come tutte le autostrade, è piena di curve dolci accentuate dal fatto che i due sensi di marcia viaggiano su piani inclinati diversi.
Non ho una vera e propria passione per le autostrade, beh ci sono affezionata ma non le studio in questo modo di solito, solo che dopo qualche chilometro sul passante ho sentito un senso di straniamento e di pace, così ho cercato di capire cosa fosse: stavo viaggiando in un sogno reale.

L’esperienza misticaultima modifica: 2012-05-10T11:34:33+00:00da cg.apetta
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